Ora il pusher è sul dark web

Il pusher non girà più nelle piazze o negli angoli bui dei parchi. Ora il centro dello spaccio è diventato il dark web dove è possibile trovare ogni tipo di droga. Con il Covid e con le restrizioni è aumentato il consumo di sostanze stupefacenti sintetiche. Arrivano direttamente a casa, provenienti da misteriosi laboratori cinesi o thailandesi e spesso non sono neanche catalogate come droghe, nonostante producano gli stessi effetti. Un vero problema, perché la loro composizione chimica è sconosciuta e quindi non è semplice individuarli e combattere gli effetti, spesso possono essere devastanti e irreversibili. Ultimamente sono state scoperte ben 739 Nuove sostanze psicoattive (Nps) e 106 paesi ne hanno denunciato la presenza sul territorio. Le Nps sono molecole sintetiche in continua evoluzione, classificabili come stimolanti, cannabinoidi, deprimenti o allucinogeni poiché mimano l’effetto delle vecchie sostanze stupefacenti (cocaina, cannabis, eroina, Lsd). Molte Nps mantengono uno status legale e sono facilmente reperibili sul mercato sotto forma di prodotti pubblicizzati, in maniera ingannevole, come incensi, deodoranti per ambienti, sali da bagno o fertilizzanti, spesso con l’indicazione “non per uso umano”, al fine di eludere i controlli. Queste droghe sintetiche possono indurre un’ampia serie di effetti tossici anche gravi, tra cui alterazioni neurologiche (es: alterazioni cognitive), psichiatriche (es: allucinazioni, episodi psicotici) e autonomiche (es: tachicardia, ipertermia). Sostanze cambiano frequentemente secondo le tendenze del mercato e i controlli legislativi: garantire un continuo e rapido aggiornamento sui loro effetti rappresenta una sfida importante per la ricerca scientifica nazionale e internazionale. Matteo Papoff, psichiatra e dirigente medico dell’Ats, e Maria Antonietta De Luca (del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Cagliari) sono in prima linea nel contrasto a un fenomeno che rischia di bruciare il cervello a migliaia di giovani.

Matteo Papoff, ccosa sono le Nps?

“Le NPS sono definibili come nuove sostanze psicoattive che possono avere effetti estremamente pericolosi per chi le consuma: possono infatti determinare quadri di intossicazione gravi con conseguenza che in alcuni casi possono sfociare in quadri clinici che vanno dall’agitazione psicomotoria a conseguenze anche fatali per chi le usa”.

Perché sono così dannose?

“Possono avere azioni molteplici soprattutto a carico del sistema nervoso centrale e periferico e dell’apparato cardiovascolare con quadri clinici che vanno da disturbi dell’umore, psicosi, aritmie cardiache, e in alcuni casi, morte. Il problema è costituito dal fatto che queste sostanze sono innumerevoli, ne vengono prodotte di nuove praticamente quotidianamente e vengono facilmente trovate dai loro utilizzatori servendosi soprattutto di internet navigando e facendo acquisti on line spesso attraverso il cosiddetto deep web”.

Come si può arginare il fenomeno?

“La maniera più efficace che abbiamo è sensibilizzare a vario livello tutti gli operatori che sono interessati a gestirlo, come gli operatori sanitari, quelli delle forze di polizia, la magistratura, ma soprattutto sensibilizzare il mondo della scuola e le famiglie sulla pericolosità di queste sostanze. Il problema è che queste sostanze vengono immesse sul mercato clandestino quasi quotidianamente (attualmente conosciamo più di 700 molecole che sono state individuate) ed è quasi impossibile al momento intercettarle tutte, studiarle e conoscerne gli effetti. Al momento possiamo attivamente prevenire il fenomeno attraverso la formazione e l’informazione sui suoi effetti”.

Oltre 700 Nsp, che strumenti hanno psichiatri, psicologi ed educatori per combattere il fenomeno?

“La formazione e l’informazione. L’Ats, il Dipartimento di salute mentale e dipendenze (Dsmd) diretto dalla dottoressa Graziella Boi, nonostante il periodo difficile dovuto all’emergenza per il Covid, hanno dato indicazione affinché si attivassero corsi formativi specifici online che permettono l’aggiornamento degli operatori sanitari dei Dsmd della Sardegna e della Sanità penitenziaria”.

Professoressa De Luca è in corso un focus sulle Nps, di cosa si tratta?

“Negli ultimi anni, parallelamente all’uso di eroina, tabacco, cannabis e cocaina, si è assistito all’entrata sul mercato di una serie di nuove sostanze ricreative costituite da droghe sintetiche legali (Nps). Sostanze che cambiano frequentemente secondo le tendenze del mercato e i controlli legislativi. Possono essere classificate come: stimolanti, cannabinoidi, deprimenti, allucinogeni; possono indurre da sole o co-assunte con le altre sostanze d’abuso (alcol, cannabis, cocaina) una combinazione di effetti. In Europa circa il 10% delle emergenze per droga coinvolge le Nps. Insieme agli effetti desiderati, i dati raccolti dall’Osservatorio europeo su droghe e tossicodipendenze evidenziano una serie di effetti collaterali lievi come mal di testa, vomito, vertigini, stato confusionale ma anche più gravi come alterazioni cognitive, sintomi psicotici, tachicardia, ipertensione, ipertermia, convulsioni, allucinazioni e sindrome d’astinenza”.

In sintesi, perché le Nps sono così popolari?

“1) Inducono effetti psicoattivi: effetti simili alle droghe conosciute, ma più potenti e prolungati; 2) sono legali: molte Nps non sono ancora regolamentate a livello legislativo e ogni giorno ne appaiono nuove sul mercato; 3) sono facilmente disponibili: le Nps vengono acquistate sul web; sono difficilmente rilevabili nei campioni biologici: 4) solo a partire dal 2010 sono stati sviluppati alcuni metodi di identificazione, ma la loro evoluzione chimica è troppo veloce; 5) vengono percepite come droghe sicure”.

Quali sono le fasce d’età più colpite dal fenomeno?

“Le Nsp sono molto popolari tra i giovani infatti, secondo l’ultima relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia circa il 3,9 % dei ragazzi italiani (15-19 anni) ha utilizzato almeno una Nuova sostanza psicoattiva e il 2 % ha assunto una sostanza senza sapere di cosa si trattasse spesso ripetendo l’esperienza almeno 10 volte”.

Perché è così facile acquistare queste sostanze?

“Le Nps sono facilmente reperibili sul mercato prevalentemente attraverso Internet (sia nel surface web – l’internet che usiamo tutti – che nel deep web-quello per i navigatori più esperti). Spesso sono vendute sotto forma di prodotti pubblicizzati, in maniera ingannevole, come incensi, deodoranti per ambienti, sali da bagno o fertilizzanti, spesso con l’indicazione “non per uso umano”, tutto ciò viene fatto per sfuggire ai controlli delle Autorità. Le Nps sono spesso confezionate in maniera accattivante per catturare l’attenzione dei più giovani. Per l’acquisto sono spesso richieste carte di credito ricaricate con criptovalute (bitcoin o similari): acquisti legali ma non tracciabili”.

Per pubblicizzare le Nps vengono utilizzati anche i social nei quali vengono diffusi i filmati con gli effetti che causano sui giovani.

“Il web ha un ruolo fondamentale nella diffusione di questo fenomeno. Drug Forums, You-tube, Social Networks (per esempio Facebook, Instangram, Twitter) servono per l’acquisto ma anche per lo scambio di informazioni tra gli utilizzatori; in particolare nei forum si discute sugli effetti piacevoli, sui dosaggi e sulle migliori vie di utilizzo (pastiglie da ingerire, polveri da sniffare, liquidi da consumare con le sigarette elettroniche, per fare alcuni esempi) delle sostanze psicoattive. Alcuni utilizzatori, chiamati “psiconauti”, esplorano (o credono di riuscirci-considerazione personale) la propria psiche attraverso l’uso di sostanze stupefacenti, spesso Nps, e filmano gli effetti della sostanza trattando la loro esperienza come un esperimento scientifico (in pratica descrivo gli effetti della sostanza nel tempo successivo all’assunzione)”.

(fonte: Unione Sarda  27 settembre 2020]

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